Baci di Alassio al cioccolato con crema scura, su un piattino bianco
Baci di Alassio — foto: ashoppio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono città che si ricordano per un monumento, altre per un panorama. Alassio si ricorda anche per un dolce. Chi passeggia nel Budello o lungo il mare prima o poi si ferma davanti a una vetrina piena di piccole semisfere scure, irregolari, unite a due a due da una crema al cioccolato: sono i Baci di Alassio, insieme al Muretto il simbolo più famoso della città. In questo articolo vi raccontiamo da dove vengono, come sono fatti e perché vale la pena portarne a casa una scatola.

Un dolce nato per i viaggiatori della Belle Époque

All'inizio del Novecento Alassio era già una località amata dai viaggiatori stranieri: inglesi e tedeschi sceglievano la Riviera di Ponente per il clima mite e la luce del mare. È in questo clima cosmopolita che nasce il Bacio. La storia porta alla famiglia Balzola: Pasquale Balzola, pasticcere originario del Monferrato, si trasferisce ad Alassio nel 1902 e apre la sua pasticceria; sarà il figlio Rinaldo a mettere a punto la ricetta dei baci.

Sulla data esatta le fonti non sono del tutto d'accordo. La tradizione più diffusa indica il 1910, altre fonti parlano del 1919, e c'è anche chi attribuisce l'invenzione direttamente al padre Pasquale. Su un punto però sono tutti concordi: i baci furono pensati come un ricordo goloso da offrire e da far portare a casa ai visitatori, un piccolo regalo che raccontasse Alassio anche lontano dalla Riviera.

La pasticceria che li ha visti nascere, nel cuore del Budello, è inserita dal 1988 tra i Locali Storici d'Italia. Passarci davanti è un modo semplice per fare un salto indietro di oltre un secolo, ai tempi in cui Alassio era una delle mete eleganti della costa.

Da sapere: Gabriele D'Annunzio, secondo la tradizione, definì i Baci di Alassio "i dolci della gentilezza". Una definizione che le pasticcerie della città ricordano ancora con un certo orgoglio.

Come sono fatti: nocciole, cacao e una crema al cioccolato

A prima vista il Bacio di Alassio ricorda il bacio di dama piemontese, e non è un caso, visto che le radici della famiglia Balzola sono proprio in Piemonte. Ma il bacio alassino ha una personalità tutta sua: è più grande, ha una forma irregolare e una consistenza più morbida, grazie al cioccolato e al miele presenti nell'impasto.

Gli ingredienti di base sono pochi e riconoscibili:

  • nocciole tritate finemente, che danno profumo e struttura;
  • cacao amaro e zucchero;
  • miele, che rende l'impasto morbido;
  • una crema di panna e cioccolato fondente per unire le due metà.

L'impasto viene modellato con la tasca da pasticcere, così ogni cialda prende quella superficie increspata che la rende inconfondibile, e poi cotto in forno. Una volta fredde, le cialde vengono accoppiate con la crema al cioccolato. Accanto alla versione classica oggi si trovano anche varianti con creme alla nocciola o al pistacchio, ma la ricetta tradizionale resta quella al cioccolato fondente.

Alassio, città del cioccolato

La fama dei baci ha legato la città al cioccolato in modo così stretto che Alassio è entrata a far parte del circuito delle Città del Cioccolato. Ancora oggi i baci si trovano nelle pasticcerie della città, confezionati in scatole che sono diventate uno dei souvenir più classici della vacanza: un pensiero da portare a chi è rimasto a casa, oppure da tenere per sé e aprire con calma a fine giornata.

Per chi soggiorna da Alassio Vacanze, a due passi dal mare, l'occasione è facile da cogliere: una passeggiata serale nel Budello, una sosta davanti al Muretto, e qualche bacio da gustare con calma sotto il portico, magari con un caffè preparato in casa con la macchina del caffè dell'appartamento.

Qualche consiglio per gustarli al meglio

I Baci di Alassio sono dolci da pasticceria fresca: danno il meglio nei giorni successivi all'acquisto, quando la crema è morbida e le cialde conservano il profumo di nocciola. In estate, con il caldo, conviene tenerli in un luogo fresco, perché il cioccolato del ripieno tende ad ammorbidirsi; d'inverno, invece, si conservano senza particolari attenzioni.

Sono perfetti a fine pasto, con un caffè, oppure come merenda per i bambini dopo una giornata in spiaggia. Chi ama i sapori della Liguria può abbinarli a un percorso goloso più ampio: la farinata, il pesto, le verdure della piana di Albenga, di cui parliamo nella nostra guida alla cucina del Ponente ligure.

E se volete capire meglio il mondo in cui sono nati i baci, quello dei viaggiatori inglesi che a cavallo tra Otto e Novecento trasformarono Alassio in una località internazionale, vi consigliamo di leggere anche il nostro articolo su Alassio e gli inglesi. Il Bacio, in fondo, è figlio di quella stagione: un dolce semplice, elegante, pensato per accogliere chi arrivava da lontano.

Un dolce ricordo di Alassio

Da Alassio Vacanze, appartamento in villa a due passi dal mare, il Budello e le sue pasticcerie si raggiungono a piedi: il posto giusto per scoprire i Baci di Alassio con calma.