Il campanile della cattedrale e le torri medievali in mattoni nel centro storico di Albenga
Le torri del centro storico di Albenga — foto: Peter Collins · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Ci sono giornate in cui il mare può aspettare. Magari il cielo è velato, magari i bambini hanno preso troppo sole il giorno prima, oppure avete semplicemente voglia di cambiare scenario. In quei giorni il nostro consiglio è sempre lo stesso: andate ad Albenga. È la città vicina più ricca di storia, raggiungibile in poco tempo da Alassio Vacanze, e il suo centro storico si gira comodamente a piedi in una mattinata o in un pomeriggio.

La città delle torri

La prima cosa che colpisce, arrivando, è il profilo delle torri. Albenga è chiamata spesso la città delle cento torri, e anche se non tutte sono arrivate fino a noi, quelle che svettano sul centro storico bastano a raccontare il Medioevo della città. Le torri erano il simbolo del potere delle famiglie nobili e della rivalità tra l'autorità religiosa e quella civile: da una parte il campanile della cattedrale, dall'altra la torre comunale, una di fronte all'altra.

Camminando tra i vicoli si riconoscono altre torri in mattoni, come la torre Costa e la torre Lengueglia, con le loro eleganti trifore gotiche. Il consiglio è di alzare spesso lo sguardo: i dettagli migliori, come archetti e finestre, sono in alto. Il centro storico è disegnato su un impianto molto regolare, eredità della città romana di Albingaunum, e le vie principali si incrociano quasi ad angolo retto: perdersi è difficile anche con i bambini.

La cattedrale di San Michele

Nel cuore della città si trova la cattedrale di San Michele Arcangelo. Le sue origini risalgono alla ricostruzione di Albenga tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, ma l'aspetto che vediamo oggi è il risultato di molte trasformazioni: intorno al XII secolo la chiesa fu ricostruita in forme romaniche, e nel 1964 iniziò un grande restauro che eliminò le aggiunte barocche e riportò alla luce le forme medievali.

Il campanile, alto e slanciato, fu rifatto alla fine del Trecento ed è uno dei simboli della città. All'esterno vale la pena girare intorno all'edificio per osservare il rosone della facciata e le decorazioni ad archetti. Accanto alla cattedrale, nel Palazzo Vescovile, si trova il Museo Diocesano.

Il battistero paleocristiano

Il gioiello di Albenga è il battistero, a pochi passi dalla cattedrale. Fu costruito tra la seconda metà del V e la prima metà del VI secolo ed è considerato uno dei battisteri paleocristiani meglio conservati d'Italia. Per entrarvi si scende di qualche metro, fino al livello della città antica: un dettaglio che fa capire subito quanto il suolo si sia alzato nei secoli.

All'esterno la pianta è a dieci lati, all'interno a otto. In una nicchia si conserva un mosaico prezioso, con dodici colombe che si dirigono verso un cerchio con al centro una piccola croce: rappresentano gli apostoli e la missione di battezzare. Ci sono anche transenne in pietra con decorazioni di epoca longobarda, intorno all'VIII secolo.

Da sapere: battistero, musei e chiese hanno giorni e orari di apertura che cambiano con la stagione. Prima di partire verificate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Albenga o presso l'ufficio turistico.

Piazza dei Leoni, anfore romane e Pontelungo

Dietro la cattedrale si apre la piazzetta dei Leoni, piccola e raccolta, che prende il nome dai tre leoni in pietra di gusto rinascimentale portati da Roma nel 1608. È uno degli angoli più fotografati della città, e ai bambini piacciono parecchio.

Poco lontano, a Palazzo Peloso Cepolla, ha sede il Museo Navale Romano. Custodisce le anfore recuperate da una nave romana del I secolo a.C. affondata al largo della costa: è un modo concreto per spiegare ai ragazzi come si commerciavano vino e merci duemila anni fa. Fuori dal centro, lungo l'antico percorso del fiume Centa, si trova invece il Pontelungo, un ponte medievale del XIII secolo rimasto all'asciutto quando il fiume ha cambiato corso.

Come organizzare la giornata

Albenga si abbina bene a una mattina di cultura e un pomeriggio di relax. Chi ama camminare può persino arrivarci a piedi da Alassio lungo la strada romana, come raccontiamo nella guida alla Via Julia Augusta. Dalla costa di Albenga, poi, si ha una bella vista sull'Isola Gallinara, che è proprio di fronte. E se vi viene fame, la piana di Albenga è famosa per i suoi ortaggi: ne parliamo nell'articolo sulla cucina del Ponente ligure.

Tornati ad Alassio Vacanze, la serata può scorrere tranquilla sotto il portico, raccontandosi le scoperte della giornata. Per altre idee di gite, date uno sguardo alla pagina sui dintorni.

Una base comoda per le gite

Alassio Vacanze offre 3 posti auto gratuiti: comodo per partire la mattina verso Albenga e tornare in tempo per un tuffo prima di cena.