L'Isola Gallinara vista dall'alto tra gli ulivi, con la torre sulla sommità e il mare azzurro intorno
L'Isola Gallinara vista dalla collina — foto: Radiuk · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva ad Alassio la nota subito: una sagoma verde e tondeggiante appoggiata sul mare, con una punta allungata che le dà l'aria di una tartaruga. È l'Isola Gallinara, la compagna di ogni passeggiata sul lungomare e di ogni tramonto in spiaggia. Da Alassio Vacanze, a due passi dal mare, basta scendere in spiaggia per averla davanti agli occhi. In questo articolo vi raccontiamo cos'è, perché è protetta e come godersela nel modo giusto.

Una piccola isola, una grande riserva

La Gallinara è piccola: circa 21 ettari di superficie, con il punto più alto a 89 metri sul livello del mare. Si trova a circa un chilometro e mezzo dalla costa di Albenga, separata dalla terraferma da un braccio di mare profondo in media una dozzina di metri. Dal 1989 è riserva naturale, oggi Riserva naturale regionale dell'Isola di Gallinara, affidata al Comune di Albenga, ed è anche Sito di Interesse Comunitario.

Il motivo di tanta tutela è soprattutto naturalistico. L'isola è coperta di macchia mediterranea e ospita una delle più grandi colonie di nidificazione del gabbiano reale del Mar Ligure. Sotto la superficie, i fondali sono ricchi di praterie di Posidonia oceanica, la pianta marina che fa da nursery a tanti pesci del Mediterraneo. Anche il nome racconta la natura: gli autori latini, tra cui Varrone e Columella, ricordano le galline selvatiche che un tempo popolavano l'isola.

San Martino e i monaci benedettini

La Gallinara ha anche una storia sorprendente. Intorno al 357 vi trovò rifugio Martino, il futuro vescovo di Tours, allontanato da Milano per la sua opposizione all'arianesimo. Vi visse per alcuni anni in semi-eremitaggio, e una leggenda racconta che rischiò di morire dopo aver mangiato dell'elleboro, erba velenosa che non conosceva, salvandosi grazie alla preghiera. Sull'isola c'è ancora una grotta legata al suo nome.

Nei secoli successivi i benedettini vi costruirono un monastero che divenne potentissimo: intorno all'anno Mille possedeva beni dalla Riviera fino alla Provenza, alla Catalogna e alla Corsica. Dal Duecento, sotto l'influenza di Genova, iniziò il declino. Ai monaci dell'isola la tradizione attribuisce anche la fondazione della chiesetta di Santa Croce, sul promontorio di Alassio, punto d'arrivo della passeggiata che raccontiamo nella guida alla Via Julia Augusta. Sulla cima si riconosce la torre di avvistamento, costruita a metà del Cinquecento e ricostruita nel 1586, in un'epoca in cui la costa era minacciata dai pirati.

Si può sbarcare?

È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta è no: la Gallinara è al tempo stesso proprietà privata e area protetta, e lo sbarco dei turisti non è consentito per preservare gli habitat dell'isola. Non è una delusione, anzi: proprio questa tutela ha permesso alla natura di restare così intatta.

Da sapere: le regole su sbarco, navigazione e ancoraggio intorno alla riserva possono cambiare. Prima di organizzare la gita controllate le indicazioni aggiornate del Comune di Albenga e degli uffici turistici della zona.

Il giro in barca e le immersioni

Il modo più bello per conoscere l'isola è girarle intorno dal mare. Durante la bella stagione partono escursioni in barca dai porti della zona, tra cui Alassio, Laigueglia e Loano: è una gita adatta anche ai bambini, che di solito restano incantati dai gabbiani e dalle scogliere. Il periodo, gli orari e le modalità delle uscite variano di anno in anno, quindi informatevi sul posto o presso l'ufficio turistico.

Per i sub la Gallinara è una meta speciale. Per molto tempo le immersioni sono state vietate a causa di ordigni bellici sul fondale e della presenza di resti archeologici; dopo la bonifica, un'ordinanza le ha consentite, ma solo accompagnati dalle guide dei diving autorizzati. Chi ha il brevetto può quindi scoprire pareti e praterie di posidonia in sicurezza, rispettando le regole della riserva.

Dove ammirarla da terra

Non serve salire su una barca per godersi l'isola. La vedete dalla spiaggia e dal lungomare di Alassio, dalla punta del molo e, ancora meglio, dall'alto: lungo la strada romana tra Alassio e Albenga la Gallinara accompagna il cammino per quasi tutto il percorso. Anche dal centro di Albenga e dalla sua costa la sagoma dell'isola è sempre presente all'orizzonte.

Il nostro consiglio è semplice: almeno una sera, scendete in spiaggia al tramonto e guardate la luce cambiare sull'isola. Poi, se vi è piaciuta, trovate qualche informazione in più nella pagina sull'Isola Gallinara e, per un'idea di giornata completa, nella nostra guida su cosa vedere ad Alassio.

La Gallinara dalla spiaggia

Da Alassio Vacanze la spiaggia si raggiunge a piedi in pochi minuti: il modo più semplice per avere l'isola davanti agli occhi ogni giorno, dalla mattina al tramonto.